La Storia
L’Istituto Nichelino 1 nasce il 1 Settembre 2015 riunendo i due plessi della Scuola dell’Infanzia “Ada Negri” e “Jean Piaget”, il plesso della Primaria “Edmondo De Amicis” e la Secondaria di I Grado “Alessandro Manzoni”. L’ambiente scolastico presenta aule e spazi confortevoli per gli alunni. Molte sono le attrezzature e infrastrutture acquistate negli ultimi anni. Tutte le aule sono state dotate di LIM, i laboratori sono stati attrezzati con computer nuovi. Grazie a diversi progetti PON, la scuola si è dotata anche di alcuni monitor touch, di una stampante 3d, di ulteriori portatili, di banchi e sedie adatti ad attrezzare alcune aule come ambienti innovativi di apprendimento (atelier digitale). E’ stata anche potenziata la rete in tutti i plessi dell’ Istituto. In due plessi è presente una biblioteca che organizza anche il prestito dei libri.
La Storia della scuola
L’Istituto Comprensivo Nichelino 1 nasce il 1 Settembre 2015
riunendo i due plessi della Scuola dell’Infanzia Ada Negri e Jean Piaget,
il plesso della Primaria Edmondo De Amicis
e la Secondaria di I Grado Alessandro Manzoni.
La scuola Primaria E. De Amicis è stata costruita dei primi anni ‘60. Era circondata dai prati. La via San Matteo finiva lì. Qualche anno dopo l’edificio venne raddoppiato con la costruzione dell’ala sinistra e poi sopraelevato di un piano, per ospitare le classi della scuola media (che sarebbe diventata la “Manzoni”).
Prima le scuole a Nichelino erano in via Giusti, proprio accanto al municipio, dove oggi c’è la sede della Polizia Municipale. Già prima della guerra però alcune classi erano alla Crociera (l’edificio ora ospita un ristorante cinese): nel 1947 venne costruita la scuola di via Alleati, demolita negli anni ‘90 per fare spazio all’odierno complesso di piazza Camandona.
Ai tempi della grande immigrazione dal sud il sistema scolastico visse momenti drammatici di carenza di spazi, tant’è che alcune classi trovarono provvisoria sistemazione al piano terreno di caseggiati (al posto dei negozi) e in locali messi a disposizione dalla parrocchia, in attesa che il Comune allestisse in grande fretta le “aule mobili” in via 1° Maggio e in via Damiano Chiesa.