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Bullismo

L’I.C. Nichelino I dall’anno scolastico 2017-2018 ha messo in atto numerose strategie per prevenire il bullismo:
è stato attivato un progetto in collaborazione con il Centro di psicologia Ulisse che ha coinvolto tutte le classi seconde della scuola Manzoni e due classi terze; molti docenti hanno aderito a iniziative e incontri di formazione sul territorio, in rete con varie scuole di Nichelino e di Torino; è stato attivato uno sportello di ascolto per dare risposte ai dubbi e alle preoccupazioni di alunni, genitori e insegnanti.

La responsabile alla prevenzione al bullismo dell’istituto è la professoressa Elisabetta Novelli, docente di Matematica dalla Manzoni,
e può essere contattata per qualsiasi segnalazione o richiesta di chiarimento all’indirizzo e-mail elisabetta.novelli@icnichelinouno.edu.it

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Si invitano i genitori della scuola primaria e secondaria di Primo Grado a partecipare ad un incontro di formazione sul tema del bullismo
che si terrà
giovedì 1 marzo alle 17,30
presso l’Auditorium
della scuola Manzoni.

L’incontro sarà tenuto dal
Dott. Martinasso del centro di Psicologia Scolastica “Ulisse”

VOGLIO SOLO ESSERE AMATA“VOGLIO SOLO ESSERE AMATA”: SPETTACOLO TEATRALE CONTRO IL BULLISMO

di Serena Avezza

Il 6 febbraio 2018, le classi 1H e 2H si sono recate al teatro Superga a Nichelino per assistere allo spettacolo teatrale “Voglio solo essere amata”, messo in scena dall’Associazione culturale Compagnia 3001.

Lo spettacolo tratta il delicato tema del bullismo a scuola, raccontando la storia di una giovane ragazza esclusa dai compagni e presa di mira dalle compagne, fino ad un crudele “scherzo” le cui conseguenze spingono però una di loro a mettersi in discussione e a riavvicinarsi alla giovane, che trova così finalmente uno spazio in cui sentirsi accettata e amata, insomma un gruppo.

Gli studenti della Manzoni hanno particolarmente apprezzato l’abilità della giovane attrice, che ha saputo interpretare le  tre protagoniste della storia messa in scena: vittima, bulla e gregaria.

Ad ogni cambio di scena, e di vestiti, corrispondeva infatti un cambio di ruolo, accompagnato da un’abile trasformazione di voce e prossemica.

Uno spettacolo dinamico, a tratti tragico e a tratti divertente, per far riflettere sull’importanza del sapersi mettere nei panni degli altri, di riconoscersi in loro anche nelle differenze, di ascoltarsi e non lasciarsi soli.

LA SFIDA DELLA SCUOLA DI OGGI: PREVENIRE IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO

di Serena Avezza

Sempre più spesso i media ci informano di atti di bullismo nelle scuole italiane.
Di fronte a queste notizie, gli studenti e le famiglie si preoccupano, mentre le scuole si attrezzano per affrontare un fenomeno antico, ma che oggi tende a farsi più sfuggente, nascondendosi dietro allo schermo di un pc o di un cellulare e assumendo così l’inquietante sembianza del cyberbullismo.
Proprio su questi temi sabato 14 ottobre presso l’istituto Avogadro di Torino si è tenuto un convegno dal titolo “Ma che cos’è il bullismo? Pensieri, dubbi e rappresentazioni di un fenomeno diffuso”, organizzato dal Centro di Psicologia Ulisse. L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali politiche, di psicologi, di insegnanti, di ricercatori e professori universitari, ma anche di rappresentanti dell’associazionismo cultuale e sportivo.
A rappresentare il territorio di Nichelino, erano presenti alcuni docenti della scuola secondaria di I grado A. Manzoni, presso le cui classi seconde quest’anno è previsto un progetto di prevenzione al bullismo in collaborazione con il Centro Ulisse.
Prevenire e fare rete sono, infatti, le parole chiave quando si tratta di bullismo.
Impedire il nascere e il diffondersi del bullismo è possibile solo all’interno di un gioco di squadra ben funzionante.
Per farlo bisogna lavorare sull’empatia, sulla capacità di accettare il diverso, sulla costruzione di reti sociali basate sull’inclusione di tutti, sulla costruzione di una propria identità.
Il professor Mauro Martinasso del Centro Ulisse sottolinea che non bisogna mai scordare quanto il bullo abbia bisogno di un pubblico, poco importa se partecipe o silente.
Il bullismo si dà solo all’interno di una relazione e dunque sarà sulle dinamiche di gruppo che si dovrà andare a lavorare per prevenire con efficacia questi episodi.
Come ricorda la docente di Psicologia dello Sviluppo Emanuela Calandri, “gli spettatori che non sono né bullo né vittima sono certamente una parte del problema, ma possono anche essere una parte della soluzione”.
La scuola, inoltre, deve occuparsi non solo di proteggere chi il bullismo lo subisce, ma anche chi lo agisce, non sempre in maniera consapevole.
Primo compito degli adulti è ascoltare i ragazzi, dar loro attenzione e quando necessario denunciare, far emergere il fenomeno, in collaborazione con le forze dell’ordine e con il comune.
Uno strumento fondamentale in questo senso è la costruzione di una rete di sportelli di psicologia scolastica: uno sportello nei prossimi mesi sarà attivato anche presso l’I.C. Nichelino I.

A. Negri

J. Piaget

E. De Amicis

A. Manzoni

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